- Tempo necessario
- 90 minuti
- Difficoltà
- Intermedia
- Costo
- Utilizzabile anche senza strumenti aggiuntivi
- Strumenti
- ChatGPT + dati del business
- Verifica
- 20 luglio 2026
Cosa preparo prima del prompt
Nel mio lavoro, la strategia non comincia con «fammi un piano digital». Comincia dalle domande che il business non può più rimandare. Prima di aprire la conversazione raccolgo un dossier essenziale:
- obiettivo di business e orizzonte temporale;
- offerta, margini, capacità commerciale e vincoli;
- segmenti di pubblico già serviti e problemi osservati;
- canali attivi, budget e competenze disponibili;
- dati degli ultimi sei o dodici mesi;
- decisioni già prese e aspetti ancora aperti.
Distingui sempre fatti, ipotesi e preferenze. Se scrivi “Instagram è il canale migliore” come se fosse un fatto, l’AI tenderà a costruire il piano intorno a quella premessa. Se lo presenti come ipotesi, può metterla in discussione.
Qual è il workflow corretto?
- DossierFatti, dati, vincoli e domande aperte
- DiagnosiProblemi, opportunità e informazioni mancanti
- ScelteAlternative con trade-off espliciti
- PianoPriorità, responsabilità e tempi
- RevisioneObiezioni, rischi e soglie decisionali
Questa sequenza evita due errori frequenti: chiedere idee prima di aver definito il problema e trasformare la prima risposta plausibile in una decisione. OpenAI raccomanda prompt chiari e specifici e un processo iterativo. Qui l’iterazione non serve a “far scrivere meglio” la risposta: serve a controllare il ragionamento un blocco alla volta.
Quali prompt usare e perché sono diversi?
Prompt 1: separare evidenze e ipotesi
Analizza il dossier seguente per preparare una strategia digital.
OBIETTIVO
[Inserisci obiettivo, metrica e data]
DOSSIER
[Inserisci offerta, pubblico, dati storici, canali, budget e vincoli]
Restituisci una tabella con 5 colonne:
1. evidenza disponibile;
2. cosa suggerisce;
3. ipotesi da non confondere con un fatto;
4. informazione mancante;
5. come verificarla.
Non proporre ancora una strategia. Se un dato non è presente, scrivi “non disponibile”. Chiudi con le 7 domande che cambierebbero maggiormente la decisione.Perché uso questo prompt: Questo prompt è esplorativo: deve far emergere lacune e assunzioni. Non deve ancora produrre idee o canali.
Questo prompt impedisce la scorciatoia più pericolosa: riempire i vuoti con supposizioni credibili. La richiesta “non proporre ancora” mantiene la conversazione nella fase di diagnosi.
Prompt 2: confrontare vere alternative
Usa soltanto il dossier e le risposte verificate nella fase precedente.
Proponi 3 direzioni strategiche digitali incompatibili tra loro. Per ciascuna indica:
- pubblico prioritario;
- problema che risolve;
- promessa centrale;
- canali scelti e canali esclusi;
- risorse necessarie;
- rischio principale;
- segnale osservabile entro 30 giorni;
- condizione che renderebbe la direzione da scartare.
Valuta ogni direzione da 1 a 5 su impatto, fattibilità, velocità di apprendimento e coerenza con il brand. Motiva ogni voto con una frase e non inventare benchmark.Perché uso questo prompt: Qui il prompt diventa divergente: chiede alternative realmente diverse e criteri comparabili, non trenta idee scollegate.
Una strategia è una rinuncia organizzata. Chiedere opzioni incompatibili costringe il modello a rendere visibili le scelte, invece di sommare tutti i canali e tutti i pubblici.
Prompt 3: convertire la scelta in esecuzione
La direzione approvata è: [incolla la direzione scelta e le modifiche umane].
Trasformala in un piano di 90 giorni diviso in tre cicli di 30 giorni.
Per ogni ciclo definisci:
- obiettivo di apprendimento;
- massimo 3 iniziative;
- deliverable;
- responsabile da assegnare;
- metrica anticipatrice;
- soglia continua / correggi / interrompi;
- dipendenze e rischi.
Aggiungi un registro finale con: decisione, evidenza, proprietario, data di revisione. Non aggiungere attività che non discendono dalla direzione approvata.Perché uso questo prompt: Questo è un prompt convergente: prende una direzione già scelta e la traduce in attività, responsabilità e soglie di controllo.
Come trasformare l’output in un piano utile?
Non copiare il risultato in una presentazione e considerarlo finito. Fai una revisione di 30 minuti con chi dovrà eseguire il piano. Per ogni iniziativa chiedi: abbiamo davvero i dati? Chi decide? Quale attività smettiamo di fare? Quale segnale ci autorizza a cambiare strada?
Un piano utile contiene poche relazioni chiare:
- un obiettivo di business collegato a un comportamento osservabile;
- una priorità di pubblico collegata a un problema reale;
- un canale scelto per una funzione, non perché “va usato”;
- un esperimento collegato a una soglia;
- una persona responsabile della decisione successiva.
Per ampliare il metodo puoi confrontarlo con la guida su come impostare una strategia digital con Claude o vedere il workflow con ChatGPT, Claude e Gemini.
Quali controlli fare prima di approvare?
Vantaggi
- Rende esplicite ipotesi e informazioni mancanti
- Confronta alternative con gli stessi criteri
- Trasforma le scelte in un piano controllabile
Limiti
- Può rendere credibile una premessa sbagliata
- Non conosce automaticamente dati interni o aggiornati
- Non sostituisce responsabilità, fonti e fattibilità
Controlla numeri, citazioni e nomi propri. Elimina ogni frase che non cambia una decisione. Se due azioni hanno lo stesso obiettivo ma nessuna priorità, il piano non è ancora una strategia. Infine chiedi a una persona esterna al lavoro di riassumere il piano: se non sa dire cosa farete e cosa non farete, manca chiarezza.
Domande frequenti
ChatGPT può creare una strategia digital completa?
Può organizzare informazioni, far emergere ipotesi e trasformare decisioni già motivate in un piano. Obiettivi, dati, priorità e approvazione finale devono restare umani.
Serve un unico prompt molto lungo?
No. Una catena breve di prompt separa diagnosi, scelte, piano e revisione, rendendo più facile controllare errori e ipotesi.
Quali dati bisogna fornire a ChatGPT?
Almeno obiettivi, pubblico, offerta, vincoli, canali disponibili, dati storici e criteri con cui valuterai il risultato.
